MARTEDI 4 SETTEMBRE 2007

UN' ESTATE…NORMALE

Eccoci, ormai settembre è venuto a trovarci , e siamo (quasi) tutti pronti a ricominciare a pieno ritmo le normali attività; qualcuno è già occupato a controllare, se non a pianificare, le prossime vacanze invernali! 

Ma rimaniamo all'attualità; vi ricordate cosa dicevano le attendibili previsioni stagionali? Vi ricordate cosa sparavano i grandi meteoman televisivi riguardo alla stagione che volge lentamente al termine?

 Si, quelli che regalavano i condizionatori in concorsi a premi legati alle temperature massime estive. Quelli che infarcivano(e penso lo facciano ancora) i loro portali meteo, d'annunci, di catastrofi e cose simili.

 E che dire delle mitiche previsioni a lunghissimo termine di una qualsivoglia università del Massachusetts, o della California? Ci sono tg che costruiscono servizi periodici sulle opinioni e sugli studi meteo di questi lontani atenei. 

Bene, senza andare a snocciolare numeri e dati, non credo sia un'eresia, se si afferma che l'estate ha fatto l'estate e basta, senza grandi periodi di siccità o di caldo tropicale(diverso il discorso per il sud italico, dove qualche anomalia c'è stata), ma neppure con piogge e temperature sotto la norma. Settimane di caldo, settimane d'afa, intervallati da temporali tipici per il periodo a riportare le temperature nella norma.

 Finalmente una stagione che ha rispecchiato i suoi canoni, e che anzi, è iniziata, va ricordato, addirittura sotto media! Dopo un inverno 2006-2007, siccitoso e per nulla freddo, era quello che ci voleva.

 Sicuramente vi sono anomalie globali che non vanno perse di vista, come la timidezza dell'anticiclone delle Azzorre, sempre tendente a lasciare il campo alla prepotenza africana, come la tendenza complessiva alla siccità (problema però distribuito nell'arco dell'anno, e non può essere certo la stagione più calda, quell'adibita a ripristinare e risolvere un problema simile.

Auguriamoci un autunno vero, quello si. Sia nei colori, ma soprattutto nelle precipitazioni) ma l'estate che ci sta salutando non merita certo di essere ricordata come una delle più calde degli ultimi anni.

Perchè sempre la ricerca del record ad ogni costo? La meteorologia non è il guinnes dei primati, e non vi è nessun'ansia di ritoccare valori e parametri. L'unico triste record, è stato quello degli incendi. Quello che è accaduto in Puglia, a Peschici , e a Patti in Sicilia , ma anche in altre svariate zone del sud, è una vergogna.

Da queste righe va il ringraziamento di Meteorete, a LEGAMBIENTE, ai vigili del fuoco, al corpo forestale dello stato, e a tutti gli operatori volontari e non, che si sono adoperati come sempre per soccorrere gli abitanti e arginare il fuoco, anche rischiando la propria vita. La tutela dell'ambiente deve sempre essere una compagna di passione, per tutti gli amanti della meteo, e della natura.

C. Fusari

 

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