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E' stato un inverno che definire soft
risulta quasi paradossale e senza dubbio deludente per gli amanti della
neve, e dei paesaggi natalizi(o giù di lì), anzi, si potrebbe dire che
la primavera non ci ha quasi mai abbandonato fino in fondo!
E se ne sono accorti tutti quelli che
soffrono d'allergie respiratorie, riniti, congiuntiviti, asma bronchiale
ecc ecc. che non hanno avuto il solito sollievo freddo, a cavallo dei mesi
critici(da marzo ad ottobre, per annate "normali").nei mesi
"freddi", infatti, moltissimi allergici cronici, hanno avuto gli
stessi disturbi tipici della primavera; le temperature spesso ben oltre le
medie stagionali e la scarsità di precipitazioni, hanno mantenuto polveri
e acari alti nell'aria e soprattutto molto molesti per la salute, sia di
chi è allergico, sia di chi non lo è.
D'altronde bastava attraversare un parco,
buttare un occhio sui prati delle nostre zone, od osservare gli orti nelle
nostre campagne, per notare che non solo i colori non erano invernali(e va
detto che, guardandosi in giro, quest'anno d'invernale c'era ben poco e un
po' dappertutto) ma anche le piante avevano avuto una
"rinascita"anticipata, idem dicasi per frutti e verdure.
La situazione è destinata ad accelerare ulteriormente, e probabilmente a
peggiorare.
Difatti la circolazione atmosferica
sarà sempre più atlantica(l'alternanza di giornate di sole, ad altre
piovose e uggiose, sempre in una situazione molto mite, sono dovute a
perturbazioni provenienti dall'oceano atlantico, notoriamente foriere di
precipitazioni abbondanti), per questo è facile prevedere un anticipo e
un aumento delle …"nevicate" provocate dai pollini
svolazzanti,e delle crisi autunnali(ambrosia…!) tanto odiati dagli
allergici cronici, e forse anche da chi allergico cronico non è.
Ovviamente, il disturbo è, come
ogni anno, legato alla presenza nei dintorni di piante responsabili di
queste fioccate artificiali, prime fra tutti, i pioppi.
Certo, la pazienza e il benessere di chi soffre situazioni come queste, e'
messa ulteriormente alla prova, e aumenta il loro essere "freddofili",
categoria di persone, appassionate di meteorologia che amano le stagioni
fredde, nevose, e rigide. Scene fra il simpatico e il paradossale già
viste in passato, come automobilisti ai semafori intenti ad attivare il
tergicristallo nel mezzo di una tempesta di batuffoli bianchi, oppure
concerti di starnuti in luoghi silenziosi per antonomasia(biblioteche,
chiese ecc ecc),sono ormai abitudini tipiche delle zone cittadine e non.
L'unica speranza è che le piogge
continuino ad alternarsi alle giornate soleggiate e calde, proprio come in
questi giorni, dando quella variabilità tipica della mezza stagione. Solo
in questo caso, gli allergeni colpevoli di crisi spesso devastanti,
sarebbero schiacciati al suolo, dando….Respiro un po' a tutti,
raffreddati cronici e no.(è proprio il caso di dirlo!).in
"attesa" di un nuovo inverno, magari più nevoso e…invernale!
C.
Fusari
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