Allergie, il tempo e…i nervi!  
 
  
Mercoledi 13  Giugno 2007
E' stato un inverno che definire soft risulta quasi paradossale e senza dubbio deludente per gli amanti della neve, e dei paesaggi natalizi(o giù di lì), anzi, si potrebbe dire che la primavera non ci ha quasi mai abbandonato fino in fondo! 

E se ne sono accorti tutti quelli che soffrono d'allergie respiratorie, riniti, congiuntiviti, asma bronchiale ecc ecc. che non hanno avuto il solito sollievo freddo, a cavallo dei mesi critici(da marzo ad ottobre, per annate "normali").nei mesi "freddi", infatti, moltissimi allergici cronici, hanno avuto gli stessi disturbi tipici della primavera; le temperature spesso ben oltre le medie stagionali e la scarsità di precipitazioni, hanno mantenuto polveri e acari alti nell'aria e soprattutto molto molesti per la salute, sia di chi è allergico, sia di chi non lo è. 

D'altronde bastava attraversare un parco, buttare un occhio sui prati delle nostre zone, od osservare gli orti nelle nostre campagne, per notare che non solo i colori non erano invernali(e va detto che, guardandosi in giro, quest'anno d'invernale c'era ben poco e un po' dappertutto) ma anche le piante avevano avuto una "rinascita"anticipata, idem dicasi per frutti e verdure.
La situazione è destinata ad accelerare ulteriormente, e probabilmente a peggiorare.

 Difatti la circolazione atmosferica sarà sempre più atlantica(l'alternanza di giornate di sole, ad altre piovose e uggiose, sempre in una situazione molto mite, sono dovute a perturbazioni provenienti dall'oceano atlantico, notoriamente foriere di precipitazioni abbondanti), per questo è facile prevedere un anticipo e un aumento delle …"nevicate" provocate dai pollini svolazzanti,e delle crisi autunnali(ambrosia…!) tanto odiati dagli allergici cronici, e forse anche da chi allergico cronico non è.

 Ovviamente, il disturbo è, come ogni anno, legato alla presenza nei dintorni di piante responsabili di queste fioccate artificiali, prime fra tutti, i pioppi.
Certo, la pazienza e il benessere di chi soffre situazioni come queste, e' messa ulteriormente alla prova, e aumenta il loro essere "freddofili", categoria di persone, appassionate di meteorologia che amano le stagioni fredde, nevose, e rigide. Scene fra il simpatico e il paradossale già viste in passato, come automobilisti ai semafori intenti ad attivare il tergicristallo nel mezzo di una tempesta di batuffoli bianchi, oppure concerti di starnuti in luoghi silenziosi per antonomasia(biblioteche, chiese ecc ecc),sono ormai abitudini tipiche delle zone cittadine e non.

 L'unica speranza è che le piogge continuino ad alternarsi alle giornate soleggiate e calde, proprio come in questi giorni, dando quella variabilità tipica della mezza stagione. Solo in questo caso, gli allergeni colpevoli di crisi spesso devastanti, sarebbero schiacciati al suolo, dando….Respiro un po' a tutti, raffreddati cronici e no.(è proprio il caso di dirlo!).in "attesa" di un nuovo inverno, magari più nevoso e…invernale!

C. Fusari